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Ha collaborato negli ultimi decenni di temi con numerose riviste (Avvenimenti, Quaderni radicali, Rassegna radicale e Slavia), occupandosi di temi che vanno dalla geopolitica all’economia. Dopo una lunga permanenza in Africa, negli anni Ottanta e Novanta, come consulente ministeriale, ha pubblicato nel 2002 per Editori Riuniti un saggio sulla politica estera italiana nel Corno d’Africa (Somalia - Crocevia di traffici internazionali). Nel 2008 è uscito per l’editore Zambon un suo saggio sulla natura delle democrazie liberali (La fine ingloriosa di un mito - Appunti sulla democrazia). Per lo stesso editore ha pubblicato nel 2012 una riflessione sul rapporto tra fede e ragione alla luce dei nuovi paradigmi della scienza (Fede, ragione e potere - un universalismo per il terzo millennio) e nel 2017 un saggio sul tema filosofico del “Nulla” (De Finitudine - Sulla nozione di finito e su altre questioni oziose).



Katia Sassoni, nata a Bologna nel 1962, ha pubblicato nel 1993 il suo primo romanzo “La donna che rideva col naso”, la raccolta di racconti e poesie “Ma...donne” (1997), la biografia storica “Gino Doné - L’italiano del Granma” (2013), dalla quale è stato tratto lo spettacolo “CubaLibre” (2015) portato in scena da Salvatore Panu e il romanzo a due voci “La ladra e il gentiluomo” (2015). Vincitrice di diversi premi letterari, attualmente insegna a Bologna italiano, storia, arte e musica.
Roberto Di Marco, specializzato in criminologia clinica e psichiatria forense, è stato consulente del tribunale di Roma. Ha collaborato con il Dipartimento di scienze neurologiche de L’università La Sapienza di Roma.
Sonia Savioli è nata a Milano nel 1951. Ha studiato lingue, ha fatto la commessa nei grandi magazzini, la dimafonista al giornale L’Unità negli anni settanta, la dattilografa, la corrispondente e traduttrice, la fotoreporter e, negli anni ottanta, la fotografa della CGIL di Milano. Dal 1987 vive in campagna e con la sua famiglia coltiva un piccolo podere sulle colline della Toscana. Negli anni novanta collaborava con la rivista letteraria Storie. Ha pubblicato romanzi: Campovento, Il viaggio di Bucurie, Il possente coro, Marea nera; saggi: Alla città nemica, Slow life, Scemi di guerra, La vita sacra. Collabora con il giornale on line “Il Cambiamento” e con il CIVG (Centro Iniziative Verità e Giustizia).

Dagli anni sessanta in poi ha sempre partecipato alle lotte politiche anticapitaliste e antimperialiste e al movimento per la pace; dagli anni ottanta ha rivolto il suo impegno soprattutto all’iniziativa e alle lotte per la salvaguardia dell’ambiente, ritenendole prioritarie e comunque intrinsecamente rivoluzionarie e in antitesi con un sistema di mercificazione e sfruttamento. Queste idee sono il filo conduttore anche delle sue opere letterarie.

Fulvio Grimaldi nasce a Firenze, vive parte della Seconda guerra mondiale in Germania, studia a Genova, poi a Monaco, Colonia, Londra.
Enzo (Vincenzo) Apicella (Napoli, 26 giugno 1922 – Roma, 31 ottobre 2018): Dopo aver servito in Aeronautica Militare Italiana durante la Seconda guerra mondiale, ha continuato a studiare alla scuola di cinema di Roma. Successivamente ha lavorato come designer freelance per diversi organi d’informazione sia in Italia che in Gran Bretagna.
Enzo (Vincenzo) Butera (Conflenti Superiore - CZ - 1940 - Fiesole 2016), scultore, pittore e politico.

Durante l’infanzia aiuta il padre ad affrescare e a decorare ville e chiese. Crescendo, inizia a lavorare nella Filodrammatica del paese e, a 14 anni, fonda a Catanzaro la prima Filodrammatica. Nel 1956 si trasferisce a Torino, poi a Firenze e successivamente a Roma dove studia teatro e partecipa a diverse estemporanee di pittura. Nel 1963 viene ammesso con borsa di studio alla Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”.
Nasce a Bijelijna in Bosnia-Erzegovina il 7 giugno 1968.



Studia alla Scuola per ufficiali di Belgrado.



Professione: ufficiale dell'esercito Jugoslavo, JNA, e della RS. Oggi detenuto in Italia, condannato dal Tribunale Internazionale per i Crimini nella ex Jugoslavia dell'Aja.
Jean Toschi Marazzani Visconti nasce a Milano da madre americana e padre italiano. Studia all’estero. Giovanissima lavora in teatro per il Festival dei Due Mondi di Giancarlo Menotti a Spoleto, a Milano nella commedia di Ottiero Ottieri I venditori di Milano per la regia di Virginio Puecher. In cinema è stata assistente alla regia e casting director per registi quali Eriprando Visconti, Damiano Damiani e Pietro Germi.
Paolo Borgognone, nato a Canale (CN) nel 1981, saggista.

Autore, nel 2013, di una trilogia sul sistema dei media, di un libro sul fallimento della sinistra “radicale” e, soprattutto, dei volumi Capire la Russia. Correnti politiche e dinamiche sociali nella Russia e nell’Ucraina postsovietiche (Zambon, III edizione 2016), L’immagine sinistra della globalizzazione. Critica del radicalismo liberale (Zambon, II edizione 2016) e Generazione Erasmus. I cortigiani della società del capitale e la “guerra di classe” del XXI secolo (Controcorrente, 2017).
Diego Siragusa è nato ad Alcamo (TP) nel 1949.

Ha studiato Filosofia laureandosi con una tesi su Karl Popper.

Ha scritto tre volumi di poesie (Homo tripudians, Rebellato editore, 1982; L’uomo copernicano, 1984; La fanciulla di Vermeer, 1985); i libri di storia: Biella giacobina (1797-1801), 1989; Biella napoleonica, da Marengo a Waterloo, 1995; Quando i pesci volano e gli uccelli nuotano, 1997; Cercate l’Angkar (in collaborazione con Bovannrith Tho Nguon, Premio letterario “Firenze per le culture di pace dedicato a Tiziano Terzani”, 2007, Jaca Book/ILGRANDEVETRO, 2004: da questo libro il regista Giovanni Donfrancesco ha tratto il film documentario “Oro splendente, ritorno in Cambogia); La botola sotto il letto, ILGRANDEVETRO, 2007; La festa di san Napoleone, Gruppo AlbatrosIlFilo, 2010 (II edizione), Il terrorismo Impunito, Zambon, 2012, II edizione, Strela era morto e vedeva la luna, Zambon, 2015 (http://diegosiragusa.blogspot.it/2016/01/strela-era-morto-e-vedeva-la-luna.html).
Zambon, 2017, Papa Francesco Marxista?, Zambon, 2019 tradotto in tedesco). Ha tradotto da Tony Harrison, Livia Rokach e Alan Hart.
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